Lo scorso week-end ho partecipato al secondo WordCamp organizzato a Torino. Per chi non lo sapesse, il WordCamp è una giornata ricca di conferenze dedicate al mondo di WordPress, preceduta dal Contributor Day, una giornata dedicata al lavoro in team, divisi per le diverse aree che compongono WordPress (queste qui). Quest’anno, rispetto all’anno scorso, mi sono sentita molto più coinvolta. Del resto sono più di due anni che lavoro con WordPress e quest’anno avevo deciso di mettermi in gioco proponendo un mio talk.

wordcamp torino 2017

Il Contributor Day

WordPress è un progetto open source, sostenuto da una community mondiale di volontari, che mettono a disposizione tempo e conoscenze per contribuire al suo miglioramento. Durante il Contributor Day ci si divide in team, ci si confronta e si discute prendendo in esame un caso che riguarda il tema di cui si sta occupando il gruppo.

Se l’anno scorsomi sono impelagata nel team “Core” da novellina, senza avere nessuna o quasi competenza, quest’anno, in linea con il percorso professionale che sto seguendo da qualche mese, mi sono aggregata al team “Accessibility“.

Il lavoro del team Accessibilty

Chi contribuisce nel team Accessibility (lo trovate anche come “A11y“) si impegna a rendere WordPress uno strumento accessibile a tutti coloro che, momentaneamente o permanentemente, hanno difficoltà a fruirne agevolmente.

Al nostro tavolo eravamo quasi tutti novellini, e il nostro team leader, Andrea Fercia ha condiviso con noi le sue conoscenze per spiegarci esattamente in cosa consiste il lavoro di chi contribuisce al team A11y.

Fatta questa prima parte introduttiva, ci siamo concentrati prima sulle best practice per progettare interfacce usabili per chi naviga con la tastiera o altri strumenti al posto del mouse e per chi utilizza gli screen readers. Poi abbiamo preso in esame e discusso un ticket ancora aperto su come migliorare le icone dei post format (qui potete farvi un’idea di cosa sto parlando).

In questa fase è stato importantissimo confrontarci ed esporre, non solo le idee, ma anche dubbi, perplessità e tutte le domande che ci venivano in mente. Abbiamo messo in piedi un vero e proprio test di usabilità, che ci ha portati tutti insieme a trovare una possibile soluzione al problema esposto nel ticket. Sembra banale ma quando abbiamo scritto la nostra risposta al ticket mi sono sentita orgogliosa del nostro lavoro.

Dopo questa esperienza ho deciso di iniziare a contribuire nel team Accessibility. Mi sono iscritta al canale Slack  e ho cominciato a seguire la chat dedicata.

Il WordCamp Torino 2017

Di WordPress può parlare chiunque abbia qualcosa di interessante da condividere a riguardo. Parliamo di un progetto open source fatto da persone per le persone, chiunque può contribuire a renderlo migliore.

Il secondo giorno le conferenze erano divise in due track: A e B. La track B era dedicata a chi con WordPress sviluppa e programma, perciò gli argomenti toccati erano sicuramente molto tecnici e richiedevano una conoscenza profonda dello strumento. La track A era invece dedicata a tutto ciò che ruotava intorno a WordPress, dal design alla User Experience, dalla SEO al cominciare a lavorare con WordPress anche se principianti.

In tutto ho visto 5 talk, bellissimi. Durante il resto del tempo invece mi sono chiusa nella sala per gli speaker a ripetere all’infinito il mio talk (si perché quest’anno ho fatto un balzo fuori dalla mia zona di conforto e tra gli speaker c’ero anche io…).

Del WordCamp di quest’anno avrò un ricordo meraviglioso. Ricorderò il senso di community e partecipazione che si è manifestato nella parte organizzativa, e, soprattutto, nei momenti di supporto da parte del team dei volontari.

Chiunque lavori con WordPress, che sia programmatore, designer, copywriter, ecc… dovrebbe partecipare ai WordCamp, non solo per aggiornarsi e migliorare le proprie competenze, ma anche per conoscere persone ed entrare in contatto con la community di un software gratuito e open source che gli permette di lavorare e guadagnare. Perché stare chiusi in un angolo non serve a nulla, davvero!

Al prossimo WordCamp.